Il Cammino di Santiago – Day1: Santander e una sorpresa piacevole

Il giorno della partenza è arrivato e quel momento che da tanto aspettavo è stato finalmente vissuto.

Ci sono due momenti di un viaggio che amo particolarmente: sono la notte prima della partenza e l’ultima notte, rispettivamente l’aspettativa e la resa dei conti di un’esperienza di vita.

La notte prima della partenza per Santander mi ha regalato un’emozione particolare: a mezzanotte circa la mia macchina ha smesso di funzionare e sono rimasto bloccato in un quartiere vicino casa. Per fortuna è venuto in mio soccorso il mio amico Flavio che mi ha riportato a casa dopo vani tentativi di rianimare l’auto. Il vero problema è che quello sarebbe stato il mezzo con il quale ci saremmo dovuti trasferire in aeroporto la mattina seguente ma, per fortuna, abbiamo trovato una soluzione.

Questa mattina ci siamo ritrovati all’aeroporto di Ciampino alle 11.30 e abbiamo conosciuto gli altri ragazzi che percorreranno con noi il Cammino di Santiago. Fortunatamente, abbiamo trovato sin da subito un buon feeling e abbiamo approfittato delle 2 ore e mezza di volo per conoscerci meglio.

A Santander ci ha accolto un clima molto poco estivo e l’escursione termica da Roma è di almeno 15 gradi, perciò siamo stati costretti a cambiare abbigliamento e adattarci al freddo della Cantabria, aspettando le 03.00 della mattina seguente per dirigerci a Ribadeo, partenza della prima tappa del percorso.

Isla de Mauro

Passeggiando per le strade della città, abbiamo scoperto un posto davvero accogliente e piacevole, con strade larghe e pulite ed edifici eterogenei in armonia tra loro, con l’oceano grigio e blu a fare da cornice.

Abbiamo respirato aria fresca di libertà, quella che l’Oceano conosce e ti dona facilmente, mentre percorriamo la penisola naturale che accompagna la città nell’Oceano: la Peninsula di Magdalena. Qui abbiamo incontrato il Palazzo Reale che affaccia sull’Isla de Mauro, avvolta dalla forza del vento e dalla potenza oceanica.

Era tutto bello, il paesaggio era davvero suggestivo e avremmo passato le ore fermi a goderne, ma l’arrivo della pioggia ci ha costretti a tornare verso la città, in un luogo più sicuro. L’idea era di trovare rifugio in un centro commerciale o un ristorante, ma una chiamata improvvisa ci ha cambiato piacevolmente la serata.

Alle 19.30 Don Francesco, nostra guida durante il cammino, ha ricevuto una chiamata da una famiglia amica di un suo contatto che ci avrebbe ospitati a cena, oltre a offrirci il proprio tetto per riposarci e attendere le 3.00, orario di partenza.

L’accoglienza e la fraternità con le quali siamo stati accolti da Luis, sua moglie e i suoi figli, ci hanno fatto sentire davvero a casa, protetti dalla pioggia e incoraggiati per il lungo percorso che ci aspetterà nei prossimi giorni.

Terminata la cena è il momento di riposarsi, immagazzinare le belle immagini e i bei ricordi vissuti durante la giornata e prepararsi alla partenza.

È arrivato il momento di mettersi lo zaino in spalla e partire con un obiettivo: Santiago de Compostela.

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2 risposte a "Il Cammino di Santiago – Day1: Santander e una sorpresa piacevole"

  1. Prima o poi lo farò anche io…adoro il cammino di Santiago e quello di Gerusalemme…e credo che la esperienza che hai vissuto tu oggi e io un giorno con la mia famiglia sarà indelebile e indimenticabile
    Complimenti

    "Mi piace"

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